avevo dimenticato tutto ciò, eppure è bastata la sola lettura di queste righe a far riaffiorare il ricordo...
e la conferma, a distanza di quasi tre anni, di aver avuto ragione.
(...)
conosco bene quelle sensazioni...
le camere d'albergo, gli attimi rubati, l'impeto e la passione...le bugie, tante bugie.
ogni volta, per più di due anni, è stata come la prima volta...sempre con la stessa eccitazione, con la stessa tensione che mi accompagnava per tutto il tragitto in auto fino al paese vicino, per poter passare almeno un paio d'ore tranquilla con lui.
tempo rubato...credi di non poter più fare a meno dell'altra persona.
e ci si aggrappa ad un illusione...ma alla fine ci si rende conto che è solo un modo per sentirsi vivi...
e ti accorgi che i sentimenti non erano poi così forti come si credeva...
ci si lascia...o meglio, uno lascia l'altro, non credo accada mai di comune accordo.
per chi viene lasciato è sicuramente un colpo tremendo...
prova in tutti i modi a rimanere aggrappato all'altro nella speranza che si possa ricominciare.
e in quel momento perde l'amor proprio, la dignità...diventa una persona patetica pronta a tutto pur di riavere "l'oggetto" perduto...
e si abbassa a giochetti miseri, assurdi, squallidi...
cerchi di fargli capire che così non arriva da nessuna parte...
cerchi di fargli capire che così ti spinge ancora più lontanto...
ma lui non capisce...o forse non vuole capire.
alla fine non rimane più molto...solo amarezza.















laggiù, nella profondità dei fondali marini





